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2003-2007

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Seduto sul cesso senz'asse nel retro della cella, ero intento a lucidare le orribili scarpe dalla punta bulbiforme che venivano fornite a chi stava per uscire. Mi attraversò la mente un canto di trionfo: "Domattina sarò un uomo libero". Ma nonostante l'esultanza, la gioia di uscire dopo otto calendari sfogliati in prigione era tutt'altro che sfrenata. La lucidatura delle orrende scarpe non era tanto tesa a migliorare il loro aspetto, quanto ad alleviare la mia tensione.

(Edizione Einaudi Tascabili Stile Libero - traduzione di Stefano Bortolussi)


[Trascritto da Ardesia | 31/10/2003 | p.link | segnala un errore]


Commenti
Commento lasciato da Francesco il 27/09/2004 alle 00:12 :
Un pugno nello stomaco. Un libro che non è un libro, è uno schiaffo. La vita della malavita vista sentita in pieno...ne esci con gli occhi gonfi, e la facica graffiata..in poche parole, Bunker riesce a sfigurarci l'anima.




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