[ HOME ! BLOG ! MAIL ]

Archivio
2003-2007

feed rss







<< post precedente - pagina principale - post successivo >>

Miei cari,
vi ho promesso esatte relazioni della villeggiatura che sto facendo in questa amena spiaggia, ospite nella villa dei conti Gentilissimi, e voi sapete che non son uomo da non tener fede alla parola. Vi descriverò, per cominciare, la scena del mio arrivo, così come ho potuto ricostruirla per mezzo di frasi udite attraverso la parete di comunicazione.
Sono arrivato ch'era vicino mezzogiorno. Non avevo dato alcun preavviso, perché volevo fare un'improvvisata, e anche per evitare che i signori Gentilissimi mi facessero dire che non erano in casa. Quando Amalasunta, la cameriera, è venuta ad aprirmi la porta e mi ha visto con le mie due valige, mi ha fatto un mondo di feste.
- Accomodatevi - mi ha detto - avverto subito i signori.
Mentre aspettavo, ho potuto intercettare dalla stanza accanto il seguente dialogo, benché esso si svolgesse a bassa voce:
DOMESTICA - C'è il signor Celestino.
CONTESSA GENTILISSIMI - Il signor Celestino? E che vuole?
CONTE GENTILISSIMI - Sarà venuto dalla città. Hai detto che ci siamo?
DOMESTICA - Sì.
CONTE GENTILISSIMI - Accidenti alla cretina che sei.

(1942)
(Edizioni Rizzoli)


[Trascritto da Ardesia | 20/07/2008 | p.link | segnala un errore]


Commenti



Aggiungi un commento
ATTENZIONE: qui non si spacciano riassunti.

This item is closed, it's not possible to add new comments to it or to vote on it






BlogItalia.it - La directory italiana dei blog