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2003-2007

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Sono rimasto molto colpito dall'autobiografia di Mary Karr, The Liars' Club. Non solo per la sua ferocia, la sua bellezza e la deliziosa padronanza del linguaggio vernacolare dell'autrice, ma per la sua totalità. Mary è una donna che dei suoi primi anni di vita ricorda tutto.
Io non sono così. Ho vissuto un'infanzia anomala, convulsa, cresciuto da una madre single che durante i miei primi anni condusse un'esistenza nomade e che (ma di questo non sono del tutto sicuro) affidò per un po' me e mio fratello a una zia perché era, in quel periodo, economicamente o emotivamente incapace di accudirci. Forse stava solo inseguendo mio padre, che accumulò una montagna di conti in sospeso e prese il largo quando io avevo due anni e mio fratello David quattro. Se così fu, le sue ricerche non ebbero successo. Mia madre, Nellie Ruth Pillsbury King, fu una delle prime donne statunitensi liberate, ma non per sua scelta.
Mary Karr dipinge la sua infanzia in un panorama quasi ininterrotto. Il mio è un paesaggio nebbioso nel quale i ricordi appaiono qua e là come alberi isolati... di quelli che hanno l'aria di volerti ghermire e divorare.
Ho raccolto qui alcuni di quei ricordi, insieme con istantanee assortite dei giorni un po' più coerenti della mia adolescenza e prima maturità. Questa non è un'autobiografia. È caso mai una specie di curriculum vitae, il mio tentativo di spiegare come si è formato uno scrittore. Non come uno scrittore è stato formato; io non credo che gli scrittori possano ricevere una formazione, né dalle circostanze, né per propria volontà (anche se così ho creduto in passato). L'attrezzatura è compresa nella confezione originale. Ma non stiamo parlando di accessori inusuali; io credo che siano molti ad avere, se pur in forma germinale, talento di scrittore e narratore, e che questo talento possa essere rafforzato e affinato. Se non ne fossi convinto, scrivere un libro come questo sarebbe una perdita di tempo.
Così è stato per me, né più né meno, un processo di crescita disarticolato nel quale hanno agito in varia misura ambizione, desiderio, fortuna e un briciolo di talento. Non sforzatevi di leggere tra le righe e non cercate un filo conduttore. Non ci sono fili, solo istantanee, in gran parte sfocate.

(Edizione Sperling & Kupfer - traduzione di Tullio Dobner)


[Trascritto da Ardesia | 19/10/2003 | p.link | segnala un errore]


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