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Archivio - settembre 2004

[mercoledì 15 settembre 04]

Fahrenheit 9/11 è un atto di coraggio non indifferente.
Michael Moore, il suo realizzatore, è da ammirare davvero.
Il film/documentario dovrebbe essere visto da tutti e questo non perché i ragionamenti che fa Moore debbano per forza essere condivisi in toto e non essere messi in discussione, ma semplicemente perché viene delineato un punto di vista critico, che si propone di informare e di dare modo alle persone di trarre le proprie conclusioni.
Non posso credere che ci sia ancora qualcuno che non si renda conto che le informazioni che ci passano quotidianamente i mass-media sono manipolate, come non posso credere che la maggioranza degli individui che circolano su questo pianeta possa continuare a fare finta di nulla quando c'è qualcuno che ha la forza per alzarsi in piedi e mettersi a gridare apertamente quello che è sotto gli occhi di tutti, ma che nessuno vuole affrontare.
Non si può non andare a vedere Fahrenheit 9/11.
Mettetevi una mano sulla coscienza e la prossima volta che vi troverete con una scheda elettorale in mano pensate bene alle testimonianze che ha proposto Moore in questa sua pellicola. Badate bene, non sto facendo riferimento alle tesi che sostiene, ma semplicemente alle parole delle persone a cui il suo documentario dà voce. Sì, lo so che noi siamo di un altro paese... ma mi sembra che la nostra situazione, in fin dei conti, non sia poi tanto diversa. E poi il mondo è il medesimo... e se si continua così qualcuno che manderà - nuovamente - a quel paese pure noi, prima o poi lo troviamo di certo.

Se non lo avete ancora visto vi rimando anche allo spettacolo "Ubu Bas va alla guerra" realizzato da Dario Fo e Franca Rame nel marzo del 2003. (Trovate post di riferimento qui, in data "25 marzo 2003".)


[Ardesia, 15/09/2004][p.link][]



Si vocifera che tra i reclusi della prossima edizione del Grande Fratello ci potrebbe essere un famoso blogger.
Se la notizia fosse fondata e dovesse trattarsi di una donna (che quindi dovrebbe anche avere un fisico da calendario e velleità artistiche, da prezzemolina televisiva o simili) le possibilità di scelta mi sembrano estremamente limitate: a mio avviso ci sarebbero due candidate in tutto (non farò i nomi, ma consegnerò un post-it con la mia previsione al mio aitante accompagnatore e vi saprò poi dire se ho indovinato o meno).
Nel caso invece i curatori del casting del programma avessero preferito un blogger maschio non ho davvero la minima idea di chi potrebbe trattarsi perché si sa, se le donne devono essere tutte figaccione, lascive e trombabili (specialmente sotto il tavolo della cucina o nella sauna), agli uomini invece, specialmente in tv, è concesso di tutto, come ad esempio esser brutti, squallidi, attaccare caccole sulle telecamere e raccontare di quella volta che hanno defecato attaccati all'ancora di una barca.


[Ardesia, 15/09/2004][p.link][]



[lunedì 06 settembre 04]

E' settembre e ce l'ho coi medici che non si fanno trovare, con le segreterie universitarie sovraffollate, con le fototessere su cui vengo sempre con un'espressione contrita da ameba e coi pensieri che non la piantano di spaziare.
E devo studiare inglese e non so se usare must o have to.
Lo vorrei o è un obbligo?
Più che altro sarebbe carino capirci qualcosa... non nella grammatica, quella bisogna rispolverarla un po', ma poi tutto torna chiaro... è la vita che non si lascia interpretare e che ultimamente pare si diletti ad organizzare sovversivi colpi di scena!

Oh me, oh life!
Of the questions of these recurring.
Of the endless trains of the faithless,
Of the cities filled with the foolish.
What good amid these?
Oh me, oh life.
Answer?
That you are here.
That life exists-an identity.
That the powerful play goes on,
and you may contribute a verse.
-Walt Whitman-


[Ardesia, 06/09/2004][p.link][]



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